Portantino: definizione, mansione, stipendio e come diventarci

Il portantino viene identificato come un Ausiliario Socio Sanitario Specializzato, spesso inserito all’interno dei reparti di degenza, Unità Operativa Semplice oppure Complessa. Siglata anche come ‘ASSS’ questa figura professionale assume un ruolo rilevante dal corso degli anni ’80 in alternativa alla mansione di infermiere generico. Ma di che cosa si occupa il portantino, quali sono le sue mansioni, la retribuzione mensile e annua e come si intraprendere una carriera di questo genere? Andiamo ad approfondire tutto quello che c’è da sapere!

Come diventare portantino: il percorso di studi

La figura professionale del portantino viene inserita all’interno delle strutture di degenza ospedaliera ma, a differenza degli infermieri, non richiede un percorso scolastico universitario. Per diventare portantino si possono frequentare corsi specifici, realizzati nei diversi territori comunali, dedicati all’OSS, sotto l’organizzazione di enti pubblici o privati. La frequentazione del corso richiede diverse ore di teoria e pratica e un esame finale, con il conseguente rilascio di un attestato con corso di validità grazie al quale proporre la propria candidatura presso le strutture ospedaliere.

Nel dettaglio il corso prevede 1.000 ore di teoria mista a pratica, per un minimo di 560 ore dedicate interamente alla parte didattica. L’aspirante portantino è tenuto alla frequentazione formativa pratica di uno stage, il classico tirocinio, da svolgere direttamente presso le strutture sanitarie per un totale di 440 ore. L’esame finale prevede il superamento di una prova teorica e pratica presso una commissione d’esame. L’attestato risulta valido in tutto il territorio nazionale.

Portantino: come iniziare a lavorare e mansioni

Il portantino viene inserito professionalmente all’interno delle strutture sanitarie ospedaliere e si occupa dell’assistenza al malato per soddisfare i suoi bisogni primari, come lavarsi e alimentarsi, sopratutto nei casi in cui l’autonomia della persona risulti compromessa o debilitata momentaneamente. Il portantino collabora al fianco di altre figure professionali, come gli infermieri e i medici di reparto, ma a livello di dirigenza è sottoposto alla direzione infermieristica. Nello specifico il portantino può aiutare i pazienti per:

  • mangiare
  • lavarsi
  • vestirsi
  • piccole medicazioni
  • assunzione delle terapie farmacologiche
  • aiuto nella postura
  • attività di natura sociale

Quanto guadagna un portantino?

La figura professionale del portantino risulta odiernamente in ‘esaurimento’ in quanto, ad oggi, la qualifica specifica viene sostituita dal ruolo dell’OSS. Nella maggior parte dei casi il portantino percepisce una retribuzione minima mensile intorno ai 1.479 euro, secondo le ultime variazioni del CCNL, mentre secondo il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro la retribuzione minima di un portantino è di circa 1.436 euro al mese.