RCN International Centenary Conference 2016: tutte le novità

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La documentazione relativa all’RCN International Centenary Conference 2016 comprende i risultati delle ricerche in campo infermieristico messe a punto dal Consiglio Direttivo. La conferenza si è posta come scopo principale la celebrazione del centenario del Royal College of Nursing, concentrandosi sull’evoluzione infermieristica della professione rivolta alle migliorie per la salute dei pazienti.

Royal College of Nursing: cos’è e di che cosa si tratta

Come anticipato l’RCN International Centenary Conference 2016 è una conferenza indetta per la celebrazione del centenario di tutte le attività professionali infermieristiche. L’evento si è presupposto come scopo primario la valutazione di tutti gli interventi avvenuti nel corso degli anni per migliorare l’esercitazione della professione infermieristica e lo stato di salute dei pazienti.

Il Royal College of Nursing si è riunito dal 22 al 23 novembre del 2016 al QEII Centre di Londra dove hanno preso parte diverse figure illustre come accademici, attivisti, responsabili, personale politico, personale medico e personale sanitario proveniente da ogni parte del mondo. La celebrazione centenaria dell’evento ha posto i riflettori sulla storia infermieristica mondiale diretta dal Consiglio internazionale degli infermieri.

Storia infermieristica

La storia infermieristica si è evoluta nel corso degli anni, rappresentando un complesso corpus teorico e metodologico a tutela della salute collettiva. Tra le evoluzioni in questo settore professionale si ricorda il D.M. 509/99, odiernamente articolato in differenti livelli di studi a titolo di laurea. In passato la figura infermieristica era legata principalmente al ruolo della donna e alla forma concettuale ‘ad-sistere’, ossia ‘stare accanto’.

Nel 390 d.C. la prima figura professionale associata al moderno settore professionale infermieristico si deve alla nobildonna romana Fabiola, la quale fondò uno dei primi ospedali storici, chiamato Valetudinaria. In questa struttura i medici di riferimento venivano affiancati dalla figura dei cosiddetti ‘servi’, i predecessori degli infermieri odierni. Nel periodo storico del Medioevo le cure sanitarie erano assicurate, in maggior parte, al ceto sociale più agiato del clero. Da qui deriva la denominazione successiva di ‘infirmus’, la figura dell’infermiere monaco che si occupava di assistere e accogliere i malati.

Fino al 400 la maggior parte delle strutture ospedaliere presenti si rivolgeva all’assistenza dei bisognosi secondo il rispetto della Carità Cristiana. Successivamente le figure professionali degli infermieri furono suddivise in religiose e laiche, ampliando la rete di conoscenze della struttura ma anche dei trattamenti riservati a ciascun malato. Con l’entrata nel periodo dell’Umanesimo all’infermieristica sono state riconosciute competenze scientifiche, approfondite nel corso del 600.

Con l’avvento dell’Illuminismo la prima figura infermieristica professionale fu riconosciuta alla nobildonna inglese Florence Nightingale, arrivando all’istituzione di un istituto scolastico per la formazione degli infermieri espansa anche in sede estera. In Italia si ricordano le lotte dell’infermiera tedesca Anna Celli, promotrice del modello Nightingale rivolto alla formazione professionale.

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