Cardiologo: definizione, mansione, stipendio e come diventarci

Il cardiologo è una figura professionale sanitaria che si occupa della diagnosi e dei trattamenti in caso di disturbi e patologie cardiache che comprendono non soltanto l’organo del cuore ma anche le arterie annesse. Il cardiologo non interviene chirurgicamente e non deve essere confuso con la figura professionale del cardiochirurgo, al quale spettano i compiti di intervento in sala operatoria.

Come si diventa cardiologi, quali sono i percorso formativi scolastici da intraprendere e a quanto ammonta la retribuzione? Prosegui la lettura ai paragrafi successivi per scoprire tutto ciò che ruota intorno a questo mestiere!

Cardiologia: definizione medica

La cardiologia fa parte della branca medica che si occupa di ricercare le cause all’origine delle patologie al cuore e alle arterie, di elaborare diagnosi e relativi trattamenti farmacologici o di natura chirurgica che devono essere però eseguiti, in questo caso, da un cardiochirurgo. Dell’intera branca medica relativa alla cardiologia si occupa la figura professionale del cardiologo. La professione medica richiede uno specifico corso formativo di studi e tirocinio di praticantato, nonché una notevole conoscenza in campo anatomico degli organi collegati all’apparato cardiaco e arterioso.

Il medico cardiologo, specializzato nella branca medica di cardiologia, si occupa di elaborare diagnosi (a seguito di anamnesi basate sulla valutazione dei sintomi descritti dal paziente e analisi e test di laboratorio) e trattamenti a contrasto delle malattie che coinvolgono il cuore e le arterie. Tra i suoi compiti professionali non rientrano gli interventi di tipo chirurgico che, come già sottolineato in precedenza, possono essere eseguiti soltanto da un cardiochirurgo specializzato.

Il cardiologo si occupa della diagnosi di patologie cardiache e arteriose quali:

  • ischemia e infarto
  • insufficienza cardiaca
  • Angima Pectoris
  • ipertensione
  • aterosclerosi
  • scompensi cardiaci
  • aritmie
  • anomalie di natura congenita al cuore

Tra le mansioni del cardiologo si trovano un’attenta anamnesi dei sintomi e la prescrizione di eventuali test ed esami di laboratorio tra cui: 

  • auscultazione del cuore
  • elettrocardiogramma (siglato in ECG)
  • test da sforzo
  • ecocardiografia
  • ECG dinamico Holter
  • ecocolordoppler cardiaco ed ecodoppler carotideo
  • installazione dell’Holter pressorio
  • test elettrofisiologici

A seconda della diagnosi effettuata il cardiologo può prescrivere direttamente trattamenti farmacologici oppure interventi chirurgici eseguiti da un collega cardiochirurgo. Tra le tipologie di trattamenti più comuni si trovano: angioplastiche, interventi chirurgici di correzione in caso di malformazioni congenite al cuore, valvuloplastiche, trombectomie alle coronariche.

Come diventare Cardiologo: percorso di studi e requisiti

La figura professionale del cardiologo richiede uno specifico percorso di studi, laurea e formazione. Per diventare un cardiologo occorre possedere i seguenti requisiti:

  • diploma di scuola superiore (meglio se ad indirizzo scientifico seppur non obbligatorio)
  • corso di laurea in medicina (della durata di 5 anni)
  • corso di laurea di specializzazione in cardiologia (della durata di 6 anni durante i quali svolgere il tirocinio)

Quanto guadagna un Cardiologo e quali sono i settori professionali di inserimento

Il cardiologo può lavorare all’interno delle strutture sanitarie sia pubbliche che private, ospedali, oppure studi medici privati sia come dipendente, sia come libero professionista. La retribuzione di un cardiologo varia a seconda del settore professionale di inserimento e dell’esperienza maturata ma mediamente si attesta intorno ai 98.000 euro lordi all’anno, ovvero circa 4.350 euro mensili. Lo stipendio minimo di un medico cardiologo si aggira intorno ai 55 mila euro annui, per un massimo di 290 mila euro all’anno.